Note biografiche

Marco Fidolini è nato a S. Giovanni Valdarno nel 1945.
Pittore ed incisore si dedica anche alla saggistica d'arte.
Dal 1965 - anno di esordio ufficiale, galleria Vigna Nuova di Firenze - ha allestito numerose personali e partecipato a rassegne nazionali e internazionali.
Nel 1970 ha iniziato a realizzare le prime acqueforti; successivamente l'attività incisoria e la stampa sono divenute un altro mestiere parallelo alla pittura.
Una sua nutrita raccolta di acqueforti è conservata presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze e presso il Museo della Grafica Palazzo Lanfranchi di Pisa.
Tra il 1994 e il 1997 ha realizzato una serie di oggetti-sculture mutuati dalla coroplastica etrusca.
Il lavoro dell'artista si è distinto fin dal 1965 per una sua specifica connotazione esistenziale espressa in simbiosi fra linguaggio artistico e implicazioni sociali attraverso una sorta di cicli iconografici in cui le tematiche della città e dell’industria, o i loro reperti tecnologico-urbanistici, hanno assunto ruoli primari.
Nella sua ricerca artistica si sono rilevati, in più occasioni, gli aspetti neo-metafisici e neo-oggettivi o le stratificazioni culturali degli esiti tedeschi degli anni Venti del visionario Magischer Realismus o di quello, forse più calzante, della Neue Sachlichkeit. Sono altresì fortemente presenti alcuni modelli pittorici della tradizione quattrocentesca toscana e nordica per certe fissità plastiche e indagini lenticolari.
È stato inserito fra i Segnalati Bolaffi della pittura per gli anni 1979 (da Giorgio Di Genova) e 1982 (da Duilio Morosini) e della grafica per il 1980 (da Duilio Morosini).
Ha pubblicato, fra l’altro: I marmi dell'autunno (1965), Metropolis ed altro (1984), Lucio Venna - Dal Secondo Futurismo al manifesto pubblicitario (1987), Tecnica e mestiere (1988), Impegno e realtà - Da Masaccio alla Nuova Oggettività (1991), Lucio Venna - 10 disegni inediti, 1920 (1994), Comunardo Calussi - Geometrie e arcaismo nell’avanguardia (1997), Lucio Venna - Il siero futurista (1998), Ipogeo - Sembianze e sorrisi di pietra (1999), Canopi & affini (1999), Masaccio - L’occhio ribelle e la coscienza critica (2001), Pustole - Divagazioni sull'arte e sul costume (2003), Lucio Venna e il Carnevale di Viareggio (2004), Arte e artificio – Disvalori, mistificazioni e deliri (2008), Un grande mestiere amaro – Memorie, testimonianze e riflessioni di un pittore (2009), Fuori registro – Gli artisti e la scrittura (2012), Il Novecento a zigzag – Effrazioni critiche sugli aspetti figurativi della pittura (2015).

Sulla sua attività artistica sono state pubblicate le seguenti edizioni monografiche: Da i guerrieri alle torturapie (a cura di Mauro Corradini, 1976), Atmos e Thanatos (a cura di Dario Micacchi, 1983), Progetti 1966/1980 (a cura di Elvio Natali, 1985), Fidolini 1965/1985 (a cura di Pier Carlo Santini, 1986), Acqueforti (a cura di Alfonso Panzetta, 1991), Homo faber (a cura di Mauro Corradini, 1992), Fidolini - Il trittico del delfino (a cura di Elvio Natali, 1993), Fidolini - Il vento orbicolare dell'arte (a cura di Riccardo Notte, 2000), Fidolini - 30 disegni (testo dell'autore, 2004), La scatola di Dachau et cetera (AA.VV. 2010), Fidolini – Ordinario/Straordinario (a cura di Nicola Micieli, 2010), Marco Fidolini - Polittici 1983/2015 – Epifanie metropolitane (a cura di Giorgio Di Genova).

Et cetera, acquaforte, mm 200x150 (2 lastre), 2006
   
Canopo VI, polimaterico, h cm 92,5, 1996
   
Metropolis, (particolare), acrilico e tempera alla caseina, cm 170x140, 1983
   
Metropolis, (particolare), acrilico e tempera alla caseina, cm 120x140, 1983
   
Extra chorum (Ritratto di Giosy), acrilico e tempera alla caseina su tela e tavole intelate, cm 70x165, 1995